Piano Sociale Ambito S9

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Azioni di sistema - Persone con disabilità

Persone con disabilità piano di zona s9

Il piano di Zona S/9 si propone di creare un ventaglio di servizi e strutture in grado di favorire il contrasto all'isolamento delle persone con disabilità fisica e psichica, offrendo loro esperienze orientate all'inclusione sociale e all'integrazione nella comunità locale, senza trascurare opportunità di relazione, confronto e ascolto per le famiglie.

Centro diurno integrato:

Il Centro Diurno è una struttura a ciclo semi-residenziale con un livello di protezione sociale alto e con servizi di assistenza sanitaria di medio-alta intensità. I servizi di assistenza integrata erogati presso il Centro diurno hanno le seguenti finalità:

  • accoglienza ed ospitalità diurna di soggetti con ridotta autonomia psico-fisica ed affetti da demenza, che necessitano di prestazioni sanitarie specialistiche e di interventi tesi al mantenere e/o a stimolare le autonomie residue dell’individuo, con prestazioni che possono essere erogate in regime diurno;
  • garantire il mantenimento di adeguati livelli di vita e di relazione sociale ed affettiva, favorendo la continuità dei rapporti familiari;
  • limitare il riscorso a forme di istituzionalizzazione e favorire il legame con il proprio contesto sociale.

L’Ambito interviene anche con la compartecipazione ai costi generati dalle collocazioni attivate tramite UVI.

Centro Sociale Polifunzionale "Laboratori CSE in rete"

Il Centro Sociale Polifunzionale per Disabili è una struttura a ciclo diurno di protezione sociale con funzione di accoglienza, ospitalità, orientamento e socializzazione, a medio livello di integrazione socio-sanitaria. Centro Sociale Polifunzionale è articolato in spazi multivalenti, caratterizzati da una pluralità di attività e servizi, volti a ridurre i fenomeni di emarginazione ed isolamento e a favorire il sostegno ed lo sviluppo dell’autonomia personale e sociale della persona disabile. In questa tipologia di servizio rientrano anche i Centri Diurni per attività socio-educative, identificati dalla L.R. n. 11 del 15.03.84. L'organizzazione del Centro deve favorire forme di coinvolgimento e di partecipazione diretta degli utenti e dei loro familiari. La ricettività massima è di 30 utenti mentre le attività laboratoriali devono essere svolte in gruppi di massimo 10 utenti. L’ambito ha inteso attivare le attività aggregative attraverso la promozione di laboratori CSE in rete.

Progetto "Nuoto anch'io"

Progetto "D.A.M. un Mondo da Creare"

Progetto "ADIS"

Gruppo appartamento

Il Gruppo Appartamento è una struttura residenziale a basso livello di protezione ed integrazione socio-sanitaria rivolta a disabili autonomi, che necessitano di una soluzione abitativa a garanzia di adeguate condizioni di vita e che intendono condividere spazi abitativi collettivi, pur nel rispetto dell'indipendenza. Gli utenti/ospiti possono ricevere, su richiesta e all'occorrenza, prestazioni e servizi assimilabili a quelli dell'assistenza domiciliare sociale, socio-sanitaria e sanitaria. Il Gruppo Appartamento è autogestito dagli utenti, relativamente alle loro risorse ed accoglie un massimo di 7 disabili. L’Ambito sostiene l’intervento anche con fondi ministeriali relativi alla Vita Indipendente.

Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per Disabili

La R.S.A. è una struttura residenziale ad elevata valenza socio-sanitaria con un livello di servizi sanitari medio-alto e di tipo ex - ospedaliero. Essa si rivolge ad disabili non autosufficienti, privi di idoneo supporto familiare e che non possono essere assistiti a domicilio, nei Centri Diurni o presso altre strutture. Le RR.SS.AA. garantiscono interventi sia di natura socio-assistenziale, volti a garantire o recuperare le relazioni sociali ed i livelli di autonomia e di benessere, sia di natura sanitaria, volti a prevenire e curare malattie croniche e degenerative. La finalità delle attività è quella del recupero e della cura psico-fisica attraverso la garanzia della continuità dell'assistenza nel regione residenziale tra ospedale, territorio e domicilio. Le residenze sono organizzate in unità base, ovvero moduli con una capienza di massimo 20 ospiti, differenziate in base alla prevalente connotazione del bisogno. Un modulo è riservato per la degenza a termine. L’Ambito interviene anche con la compartecipazione ai costi generati dalle collocazioni attivate tramite UVI.

A.D.I. - Cure Domiciliari Integrate

Le Cure Domiciliari Integrate sono un servizio sociosanitario che si realizza attraverso procedure unitarie e condivise tra ASL e Comuni dell'Ambito per l'accesso, la valutazione e la presa in carico delle persone non autosufficienti. E' un complesso di prestazioni (sanitarie e sociali) erogate a domicilio in modo continuo ed integrato, in relazione alla natura ed alla complessità dei bisogni dell’assistito. La tiplogia e la durata delle prestazioni é definita dalla Unità di Valutazione Integrata attraverso una valutzione multidimensionale del caso ed un progetto personalizzato. Obiettivo del servizio é fornuire un'adeguata assistenza a persone che presentano problematiche di tipo sanitario e sociale, evitando ricoveri "impropri" o l'ingresso in stutture residenziali, rendere possibili dimissioni ospedaliere protette, favorire il recupero o la conservazione delle capacità di autonomia e di relazione. In base al livello d'intensità assistenziale sanitaria, le Cure Domiciliari sono suddivise in tre livelli.

Cure Domiciliari I e II livello: comprendono le prestazioni già definite ADI . Si rivolgono a persone che, pur non presentando criticità specifiche o sintomi particolarmente complessi, necessitano di continuità assistenziale ed interventi programmati a domicilio e prevedono la responsabilità clinica del M.M.G. per i processi di cura sanitaria. Le prestazioni sanitarie sono operative per I livello: 5 giorni su 7 e per il II liv. : 6 giorni su 7 (dalle 8.00 alle 20.00). Le prestazioni sociali di assistenza tutelare ed aiuto infermieristico sono operative nei giorni feriali dalle 6.00 alle 22.00 per minimo 8 ore settimanali ma possono essere concentrate su uno o più giorni rispetto ai 5 o 6 delle prestazioni sanitarie, secondo le esigenze del caso da concordare con l'utente e la sua famiglia. Cure Domiciliari III livello : assorbono le precedenti definizioni di assistenza territoriale domiciliare per pazienti terminali, Ospedalizzazione Domiciliare e Cure Palliative. Comprendono interventi professionali erogati da equipe specialistiche per malati che con bisogni di elevato livello di complessità e criticità specifiche (malati terminali, con malattie neurologiche-degenerative, con necessità di nutrizione artificiale, con necessità di supporto ventilatorio invasivo, in stato vegetativo o di minima cosienza in fase avanzata e complicata di malattie croniche). Prestazioni mediche, infermieristiche, dietologiche, riabilitative fisioterapiche e logopediche, psicologiche e medico-specialistiche, articolate in 7 giorni su 7 e, per cure palliative : pronta disponibilità medica h 24 . Per le prestazioni sociali lo standard minimo é di 15 ore settimanali.

Contributi economici in forma indiretta "Servizi Civici"

Il servizio prevede l’erogazione di un contributo economico in forma indiretta attraverso l’assegnazione di buoni (carnet/voucher; carta acquisti), validi per l’acquisto diretto ed autonomo da parte dei beneficiari di servizi, prestazioni e/o prodotti presso soggetti/enti accreditati ed autorizzati, preventivamente comunicati al destinatario del contributo. Rientrano in questo servizio anche i trasferimenti per il pagamento di rette a strutture residenziali e semi-residenziali, come da specifica normativa di riferimento. L’erogazione del contributo si colloca nell’ambito di un progetto di intervento complessivo ed integrato con le risorse territoriali ed è volto a promuovere l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Il servizio ha dunque per obiettivo quello di favorire la capacità all’autogestione e all’autonomia e contribuisce alla definizione degli standard qualitativi dei fornitori. Le modalità d’erogazione, l’entità dei contributi e la tipologia dei contributi indiretti disponibili sono definiti nel regolamento d’accesso di Ambito.



Tirocini formativi "Labor"

Il tirocinio (o stage aziendale) è uno strumento formativo a disposizione di chi sta per uscire, o è da poco uscito, dalla scuola o dalla formazione professionale, nonché delle persone disoccupate inserite in progetti di orientamento e formazione. Il tirocinio formativo o stage può svolgere concretamente due funzioni: da un lato, può essere un tirocinio di formazione, cioè di acquisizione di una determinata professionalità; dall'altro, un tirocinio di orientamento, essere, cioè, finalizzato alla scoperta delle caratteristiche fondamentali di un lavoro, per consentire allo stagista di compiere scelte consapevoli al momento del suo ingresso nel mondo del lavoro. Il tirocinio non si configura come rapporto di lavoro e quindi non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento. Lo stagista non ha delle responsabilità. Il suo compito è infatti quello di affiancare chi opera da tempo nell’azienda (tutor), partecipando direttamente all’attività lavorativa. La durata massima del tirocinio è così fissata a 24 mesi – per persone portatrici di handicap. Al termine del tirocinio, l’azienda è tenuta a certificare l’esperienza svolta. Il tirocinio deve avvenire sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici o privati. Il tirocinante non ha diritto ad alcun compenso per la propria attività, anche se può essere convenuto diversamente dalle parti in sede di convenzione. In ogni caso, tale importo non potrà essere considerato una retribuzione.

Servizio di assistenza scolastica (sostegno socio-educativo)

Il servizio prevede un sostegno socio-educativo a persone con disabilità, diretto ad assicurare il diritto allo studio attraverso forme di assistenza tali da facilitare la comunicazione, la socializzazione, l’inserimento e l’integrazione scolastica, l'apprendimento e lo sviluppo delle potenzialità residue individuali. Il servizio deve mirare a garantire la continuità fra i diversi gradi di scuola con percorsi educativi personalizzati ed integrati con altri servizi territoriali. L’ambito ha attivato il servizio in favore degli alunni disabili delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado con fondi propri e delle scuole secondarie di II grado con fondi della Provincia.

Contatti Servizio di Assistenza Specialistica agli alunni disabili: specialistica@pianosociales9.it

Progetto Assistenza psico-pedagogica (specialistica a.s. 2014/2015) agli alunni disabili delle scuole dell'Infanzia, primarie e secondarie di I grado nell'Ambito sociale S9

Rapporto Assistenza scolastica S9 a.s. 2014-2015

Giornate extrascolastiche assistenza specialistica a.s. 2014-2015

Assegni di cura – FNA 2013

Gli assegni di cura sono contributi economici erogati a titolo di riconoscimento delle prestazioni assistenziali svolte dai familiari delle persone non autosufficienti (anziani o disabili). Possono essere erogati sulla base di una valutazione effettuata dalla UVI nell'ambito di un progetto sociosanitario di assistenza domiciliare (Cure Domiciliari) e costituiscono la quota di spesa sociale dei Comuni. Gli Assegni sono sostitutivi di ogni altra prestazione sociale erogabile dai Comuni nell'ambito di un progetto domiciliare sociosanitario. Possono essere suddivisi in tre quote distinte, secondo quanto previsto da specifici documenti di programmazione regionale. La suddivisione delle quote si effettua sia in base al livello di intensità assistenziale ed al correlato progetto di Cure Domiciliari (I-II-III livello), sia in base alla condizione economica dell'assistito. Titolare dell'assegno é la persona non autosufficiente.