Piano Sociale Ambito S9

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Azioni di sistema - Donne in difficoltà

Donne in difficoltà piano di zona s9

L’area di intervento "donne in difficoltà" ha come fine quello di contrastare il fenomeno della violenza contro le donne attraverso l’attuazione di centri d’ascolto composti da varie e diverse figure professionali, per la prevenzione e il sostegno in casi di violenza di genere.

Centro antiviolenza "Iris"

Il centro antiviolenza è luogo deputato ad accogliere le donne che hanno subito violenza e/o che sono esposte alla minaccia di violenza fisica, psichica, sessuale. Il centro antiviolenza è luogo in cui un intendimento politico (cambiare la cultura, il discorso pubblico sulla violenza contro le donne) si unisce a una pratica di supporto e accoglienza verso le donne che intendono uscire dalla violenza. E’ una struttura ad indirizzo pubblico in cui le donne vengono ricevute e coinvolte in attività personali o di gruppo volte a contrastare il ruolo di vittima e a predisporre percorsi di uscita dalla violenza. Un punto essenziale del lavoro del centro antiviolenza è dunque la questione politica e culturale: la promozione di eventi, la formazione, la sensibilizzazione, la diffusione di buone prassi e le campagne di prevenzione sul tema della violenza contro le donne e la violazione dei loro diritti. L'intervento è di carattere relazionale o psico-sociale, non terapeutico in senso tecnico, e viene condotto secondo i presupposti e i principi della protezione, riservatezza, del non giudizio, della complessità e responsabilità sociale. L'accoglienza ha l'obiettivo di aprire uno spazio che consenta alla donna di parlare di sé, offrendole la possibilità di credere in se stessa. La metodologia prevede che ogni azione (denunce, separazione, attivazione dei servizi, ecc.) venga intrapresa solo con il consenso della donna e che si lavori sempre per il suo vantaggio. L’Ambito ha aderito alla rete regionale dei Centri antiviolenza, in accordo con il Distretto sanitario n. 71.

Contributi economici in forma indiretta "Servizi civici e rette residenziali"

Il servizio prevede l’erogazione di un contributo economico in forma indiretta nell’assegnazione di buoni o assegni (carnet/voucher; carta acquisti), validi per l’acquisto diretto ed autonomo di servizi, prestazioni e/o prodotti, presso strutture accreditate e preventivamente comunicate al destinatario del contributo. Rientrano in questo servizio anche i trasferimenti per il pagamento di rette (asili nido; servizi integrativi prima infanzia, accesso ai centri diurni, servizi semi-residenziali e residenziali). L’erogazione del contributo si colloca nell’ambito di un progetto di intervento complessivo ed integrato con le risorse territoriali ed è volto a promuovere l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Il servizio ha dunque per obiettivo quello di favorire la capacità all’autogestione e all’autonomia e contribuisce alla definizione degli standard qualitativi dei fornitori. Le modalità d’erogazione, l’entità dei contributi e la tipologia dei contributi indiretti disponibili sono definiti nel regolamento d’accesso di Ambito.