Piano Sociale Ambito S9

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Azioni di sistema - Contrasto alla povertà

welfare d'accesso piano di zona s9

Il Piano di Zona S/9 stanzia risorse per fronteggiare le situazioni di povertà, prevedendo nella programmazione un ventaglio di servizi volti, da un lato, a fronteggiare situazioni di immediata emergenza, come ad esempio i contributi economici diretti o il centro di prima accoglienza, dall' altro ad offrire sul territorio non solo misure prettamente assistenzialistiche ma volte allo stimolo e alla crescita degli utenti e del territorio.

Centro prima accoglienza Welcome

II Centro di Prima Accoglienza è un servizio con funzioni di protezione sociale in condizioni di emergenza. Esso offre immediata accoglienza nei confronti delle persone temporaneamente senza fissa dimora. Il Centro fornisce servizi essenziali di prima necessità e consente di avviare una prima fase di contatto e conoscenza alla quale far seguire l’orientamento e l’eventuale invio alla rete dei servizi per l’elaborazione di percorsi di accompagnamento e inclusione sociale.

Contributi economici diretti Help

Il servizio consiste nell’erogazione da parte dei comuni, singoli ed associati, di contributi economici in forma diretta, a singoli soggetti, generalmente d’età compresa tra i 18 ed i 65, che versano in condizione di disagio socio-economico (persone parzialmente non autosufficienti; persone in difficoltà per spese mediche; persone con ridotta mobilità, ecc.). Il contributo economico ha l’obiettivo di contrastare l’emarginazione sociale e garantire condizioni di vita dignitose e il soddisfacimento dei bisogni primari. Esso è generalmente erogato per un periodo breve o medio breve (massimo 24 mesi) e può essere anche ad integrazione di un reddito limitato. I contributi possono essere erogati sia nell’ambito di un servizio ordinario, sia straordinario, per fronteggiare improvvise ed impellenti esigenze economiche che investono il soggetto. Le modalità d’erogazione, l’entità dei contributi e la tipologia dei contributi disponibili, definiti nel regolamento d’accesso di Ambito.



Contributi economici indiretti Servizi Civici

Il servizio prevede l’erogazione di un contributo economico in forma indiretta nell’assegnazione di buoni o assegni (carnet/voucher; carta acquisti), validi per l’acquisto diretto ed autonomo di servizi, prestazioni e/o prodotti, presso strutture accreditate e preventivamente comunicate al destinatario del contributo. Rientrano in questo servizio anche i trasferimenti per il pagamento di rette (asili nido; servizi integrativi prima infanzia, accesso ai centri diurni, servizi semi-residenziali e residenziali). L’erogazione del contributo si colloca nell’ambito di un progetto di intervento complessivo ed integrato con le risorse territoriali ed è volto a promuovere l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Il servizio ha dunque per obiettivo quello di favorire la capacità all’autogestione e all’autonomia e contribuisce alla definizione degli standard qualitativi dei fornitori.
Le modalità d’erogazione, l’entità dei contributi e la tipologia dei contributi indiretti disponibili sono definiti nel regolamento d’accesso di Ambito.



Tirocini formativi "Labor"

Il tirocinio (o stage aziendale) è uno strumento formativo a disposizione di chi sta per uscire, o è da poco uscito, dalla scuola o dalla formazione professionale, nonché delle persone disoccupate inserite in progetti di orientamento e formazione. Il tirocinio formativo o stage può svolgere concretamente due funzioni: da un lato, può essere un tirocinio di formazione, cioè di acquisizione di una determinata professionalità; dall'altro, un tirocinio di orientamento, essere, cioè, finalizzato alla scoperta delle caratteristiche fondamentali di un lavoro, per consentire allo stagista di compiere scelte consapevoli al momento del suo ingresso nel mondo del lavoro. Il tirocinio non si configura come rapporto di lavoro e quindi non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento. Lo stagista non ha delle responsabilità. Il suo compito è infatti quello di affiancare chi opera da tempo nell’azienda (tutor), partecipando direttamente all’attività lavorativa. La durata massima del tirocinio è così fissata a 24 mesi – per persone portatrici di handicap. Al termine del tirocinio, l’azienda è tenuta a certificare l’esperienza svolta. Il tirocinio deve avvenire sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici o privati. Il tirocinante non ha diritto ad alcun compenso per la propria attività, anche se può essere convenuto diversamente dalle parti in sede di convenzione. In ogni caso, tale importo non potrà essere considerato una retribuzione.